Problemi birre e spillature

Si parte dal presupposto che la birra sia uno stile lager ben fatto (senza difetti).
I difetti qua sotto elencati sono tutti riconducibili alla mala gestione degli strumenti di spillatura.

Bicchiere sporco
o meglio non adeguatamente pulito

Una volta che il bicchiere rimane vuoto la schiuma deve andare a formare i “merletti di Bruxelles” ovvero piccole onde omogenee che aderiscono perfettamente in maniera orizzontale alle pareti del bicchiere. Attraverso la distanza dei merletti si deduce in quanti sorsi è stata finita la birra nel bicchiere.
Un bicchiere sporco, invece, fa aderire in maniera grossolana la schiuma alle pareti del bicchiere. Crea piccole bolle in corrispondenza di esse e distrugge la tenuta della schiuma.
Le cause del bicchiere sporco sono generalmente i residui di brillantante che rendono quasi oleose le pareti del bicchiere impedendo la giusta formazione di schiuma.
L’altra causa più comune è il grasso, ovvero olii della cucina e mani all’interno del bicchiere.
Tra una birra spillata in un bicchiere ben pulito e una spillata in un bicchiere sporto c’è una differenza abissale a tutti i livelli sensazionali.

Schiuma del rubinetto

La birra dal rubinetto deve uscire limpida con un flusso constante.
Venatura di schiuma indicano una pressione troppo bassa, mentre una schiuma pannosa e densa indica saturazione della birra ovvero che la co2 aggiunta è andata irrimediabilmente a mischiarsi con la birra dentro al fusto rendendone impossibile la spillatura.
Schiuma può anche essere derivata dalla non corretta apertura del rubinetto (aperto per metà o aperto all’indietro anziché in avanti).

Cattivi odori

I cattivi odori più comuni sono i sentori di burro/latte rancido, uovo, punte di acidità al palato e sentori ferrosi.
Il primo e il secondo sono riconducibili ad una mancanza di pulizia dell’impianto di spillatura che in base al lavoro sarebbe buona norma far pulire ogni 30/40gg . Pulire con cloro e sostanze acide in modo da eliminare dalle tubazioni gli eventuali residui di birra.
Il terzo e il quarto, invece, sono problemi di “birra ferma” ovvero di fusti che non vengono cambiati ogni quanto si dovrebbe. È buona norma aver un consumo di birra tale da essere in grado di poter sostituire un fusto nel minor tempo possibile. Una volta aperto, infatti, nel fusto inizia un processo ossidativo irreversibile.